Archivio dell'autore: Andrea (EtabetaWeb) Cervi

Informazioni su Andrea (EtabetaWeb) Cervi

Andrea Cervi alias EtabetaWeb è specialista IT in Poste Italiane S.p.A. presso il Polo Tecnologico Sud (sede di Bari). Appassionato di informatica sin dall'adolescenza, all'età di 15 anni ricevette come regalo il suo primo home computer: un Commodore Vic 20 con il quale iniziò a realizzare i suoi primi programmi.

Nuovi modelli di business

Il business model “é l’insieme delle soluzioni organizzative e strategiche attraverso le quali l’impresa acquisisce vantaggio competitivo.”

Nel mondo dell’industria automobilistica, delle assicurazioni e dei produttori di componenti per auto, ci si interroga e ci si confronta, condividendo idee e strategie per affrontare in modo unitario la grande sfida della digitalizzazione chiamata “Industry 4.0”.

Così nascono i nuovi modelli di business dove la cooperazione crea nuove sinergie tra le diverse realtà.

#industry #businessmodel #sinergie

Copia-e-incolla di Danny Wallace

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“Tom, me ne vado, ma non ti lascio. Tu continua pure come sempre. Con amore, Hayley”. È questo il messaggio che Tom, trentenne londinese, trova la sera del 12 giugno, la sera in cui scopre che la sua ragazza non c’è più, ma non lo ha lasciato. Che cosa significa? Hayley se n’è andata oppure no? Tornerà? Quando? E cosa diavolo dovrebbe fare lui nel frattempo? Ansioso di trovare risposte, Tom si mette sulle tracce di Hayley. E nel farlo si imbatte in un eccentrico gruppo di persone che hanno deciso di risolvere i loro problemi esistenziali dedicandosi a un hobby tanto insolito quanto contagioso. Un attimo dopo si accorge di essere pedinato, ma non sa da chi. E poi rischia di perdere il lavoro in radio quando, con tutta Londra in ascolto, dimentica il microfono acceso durante una conversazione privata decisamente imbarazzante. Ma per Tom l’importante è capire cosa sta succedendo alla sua vita e chi sono le persone che gli stanno intorno. Chi è Hayley in realtà? E chi è quella ragazza carina che lo segue al supermercato? E perché, quando si ha un problema, non si può semplicemente trovare qualcuno che l’abbia già risolto e fare un bel copia-e-incolla?

Shantaram di Gregory David Roberts

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Nel 1978, il giovane studente di filosofia e attivista politico Greg Roberts viene condannato a 19 anni di prigione per una serie di rapine a mano armata. È diventato eroinomane dopo la separazione dalla moglie e la morte della loro bambina. Ma gli anni che seguono vedranno Greg scappare da una prigione di massima sicurezza, vagare per anni per l’Australia come ricercato, vivere in nove paesi differenti, attraversarne quaranta, fare rapine, allestire a Bombay un ospedale per indigenti, recitare nei film di Bollywood, stringere relazioni con la mafia indiana, partire per due guerre, in Afghanistan e in Pakistan, tra le fila dei combattenti islamici, tornare in Australia a scontare la sua pena. E raccontare la sua vita in un romanzo epico di più di mille pagine.

 

UBER… Tutti la amano! Tutti la odiano!

Si sta per quotare in borsa ma sia in Inghilterra che in Italia, la startup Uber, é stata messa al bando.

Sicuramente ha portato innovazione nel mondo della mobilità pur non rispettano le regole di mercato.

É stata supportata dal pubblico e osteggiata dai media ma addirittura passare da “Wolf of Wall street” a vittima sacrificale… Ce ne vuole!

Sì perché, la nuova linea di comunicazione “Save Your Uber” (petizione in Inghilterra) é orientata a farsi supportare dagli utenti spacciando il proprio business per un’innovazione fondamentale!

Sicuramente la quotazione in borsa porterà nuova liquidità e favorirà un’ulteriore crescita ma il progresso non si può contrastare con le manifestazioni!

Occorre rivedere e innovare il servizio pubblico.

Innovazione!

Questa è la parola d’ordine che le grandi aziende devono tenere presente per mantenere il passo!

Occorre avere una visione digitale su scala aziendale supportata da adeguate competenze per concretizzare questa strategia.

Le soluzioni possono trovarsi all’interno dell’azienda stessa individuando i talenti o creando sinergie con le startup.

La consapevolezza circa l’importanza del digitale nella strategia aziendale è forte ma per metterla in atto occorre investire in ricerca e sviluppo.

La misura dell’uomo di Marco Malvaldi

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[leggi l’estratto]

Ottobre 1493. Firenze è ancora in lutto per la morte di Lorenzo il Magnifico. Le caravelle di Colombo hanno dischiuso gli orizzonti del Nuovo Mondo. Il sistema finanziario contemporaneo si sta consolidando grazie alla diffusione delle lettere di credito. E Milano è nel pieno del suo rinascimento sotto la guida di Ludovico il Moro. A chi si avventura nei cortili del Castello o lungo i Navigli capita di incontrare un uomo sulla quarantina, dalle lunghe vesti rosa, l’aria mite di chi è immerso nei propri pensieri. Vive nei locali attigui alla sua bottega con la madre e un giovinetto amatissimo ma dispettoso, non mangia carne, scrive al contrario e fatica a essere pagato da coloro cui offre i suoi servigi. È Leonardo da Vinci: la sua fama già supera le Alpi giungendo fino alla Francia di re Carlo VIII, che ha inviato a Milano due ambasciatori per chiedere aiuto nella guerra contro gli Aragonesi ma affidando loro anche una missione segreta che riguarda proprio lui. Tutti, infatti, sanno che Leonardo ha un taccuino su cui scrive i suoi progetti più arditi – forse addirittura quello di un invincibile automa guerriero – e che conserva sotto la tunica, vicino al cuore. Ma anche il Moro, spazientito per il ritardo con cui procede il grandioso progetto di statua equestre che gli ha commissionato, ha bisogno di Leonardo: un uomo è stato trovato senza vita in una corte del Castello, sul corpo non appaiono segni di violenza, eppure la sua morte desta gravi sospetti… Bisogna allontanare le ombre della peste e della superstizione, in fretta: e Leonardo non è nelle condizioni di negare aiuto al suo Signore. A cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci, Marco Malvaldi gioca con la lingua, la scienza, la storia, il crimine e gli ridà vita tra le pagine immaginando la sua multiforme intelligenza alle prese con le fragilità e la grandezza dei destini umani. Un romanzo ricco di felicità inventiva, di saperi e perfino di ironia, un’indagine sull’uomo che più di ogni altro ha investigato ogni campo della creatività, un viaggio alla scoperta di qual è – oggi come allora – la misura di ognuno di noi.

DevOps in breve

devopsDevOps è una metodologia che automatizza i processi tra lo sviluppo del software e i team IT, in modo che possano creare, testare e rilasciare il software in modo più rapido e affidabile.

Il termine nasce dall’unione delle parole dev (sviluppo) e ops (operazioni).

Secondo la definizione fornita da AWS: “Nella metodologia DevOps, i team dedicati a sviluppo e produzione non agiscono più separatamente. In alcuni casi, al contrario, i due team vengono fusi in un’unità in cui i tecnici sono attivi lungo tutto il ciclo di vita dell’applicazione, da sviluppo e testing a distribuzione e produzione, e acquisiscono una serie di competenze non limitate da una singola funzione. In alcuni modelli DevOps, anche i team dedicati a controllo della qualità e sicurezza spesso sono coinvolti più direttamente nelle fasi di sviluppo e gestione in tutto il ciclo di vita dell’applicazione. Quando in un team di DevOps la sicurezza è il punto focale di tutti, a volte prende il nome di DevSecOps”.