Attacchi DDoS via botnet più sofisticati e più focalizzati sull’Europa

Un’indagine di Kaspersky Lab sugli attacchi DDoS via botnet del terzo trimestre 2016 evidenzia l’aumento sia delle attività dei server di attacco nell’Europa occidentale, sia delle risorse colpite in quest’area, così come il numero di attacchi DDoS sofisticati provenienti dal traffico crittografati. Durante il periodo di indagine, le risorse di 67 Paesi sono state prese di mira da attacchi DDoS basati su botnet. Il numero degli attacchi contro risorse situate in Giappone, Stati Uniti e Russia è aumentato notevolmente, mentre il numero di vittime in Cina e Sud Corea è considerevolmente diminuito. Inoltre, durante questo trimestre sono entrate per la prima volta in un anno dei Paesi dell’Europa occidentale: Italia, Francia e Germania. Questi dati sono correlati al crescente numero di server C&C attivi nella parte ovest dell’Europa, particolarmente nel Regno Unito, Francia e Paesi Bassi.

Fonte: BitMat.it

Mettere in sicurezza i dispositivi IoT

Il recente attacco DDoS contro Dyn è l’occasione per mettere in evidenza una delle ragioni principali per le organizzazioni per garantire i propri sistemi contro gli intrusi. Uno dei ritornelli comuni che sento da responsabili IT è che i loro asset IT sono di poco valore. I produttori, per esempio, non credono i loro sistemi di controllo sono di alcun valore per gli hacker, in quanto non in possesso di informazioni critiche e sono facilmente ripristinati alle impostazioni di fabbrica, se violato. Gli hacker vedono questi obiettivi come risorse preziose. [testo originale in lingua Inglese]

Fonte: TechRepublic.com

8 aziende su 10 subiscono più di un attacco DDoS

Secondo l’indagine Corporate IT Security Risks 2016, per la maggior parte delle vittime gli attacchi DDoS non avvengono occasionalmente. Questo dimostra quanto sia importante utilizzare misure preventive costanti per garantire che le operazioni online non vengano interrotte durante un attacco. Gli attacchi DDoS hanno colpito un’azienda su sei nel corso di oltre 12 mesi. L’industria delle costruzioni, le imprese IT e i servizi di telecomunicazione hanno subito le conseguenze di questi attacchi. La maggior parte delle aziende (79%) ha riportato di essere stata attaccata più di una volta, mentre quasi la metà delle vittime è stata colpita quattro volte o più.

Fonte: BitMat.it