Archivi tag: cucina

A tavola con i Ceci

ceci

Si tratta di uno dei principali ingredienti della gastronomia orientale e medio-orientale e contengono molti principi nutritivi, tra cui proteine e vitamine.

Dato che contengono fibra alimentare, i ceci aiutano a ridurre i livelli del colesterolo cattivo nel sangue, diminuire la pressione arteriosa e la quantità di trigliceridi. Di conseguenza, riducono il rischio di soffrire di attacchi di cuore, malattie cardiache e incidenti cerebrovascolari.

Le persone che hanno anemia ferropriva (causata dalla mancanza di ferro) possono mangiarli per aumentare i loro livelli di ferro, uno delle principali proprietà dei ceci. Si consigliano anche a chi pratica molto sport e che, in seguito all’attività fisica, fa un grande consumo di questo minerale.

I ceci, inoltre, sono una grande fonte di potassio e, per questo, sono l’ideale per migliorare la circolazione, regolare la pressione arteriosa e ottimi per chi soffre di ipertensione. Aiutano a prevenire malattie reumatiche come l’artrite, così some i crampi.

[per approfondire: viverepiusani.it]

La ricetta: Hummus di ceci

  • Ceci precotti 600 g
  • Semi di sesamo 100 g
  • Acqua calda 150 g
  • Succo di limone ½
  • Olio di sesamo 30 g
  • Paprika 1 cucchiaino
  • Aglio 1 spicchio
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Prezzemolo 1 ciuffo

Per preparare l’hummus iniziate sbucciando lo spicchio d’aglio, dividetelo a metà per togliere l’anima interna e procedete tritandolo molto finemente. Quindi prendete il ciuffo di prezzemolo, sciacquatelo, asciugatelo e tritate anch’esso finemente.

Procedete preparando la tahina (potete anche utilizzare quella in commercio se preferite): versate i semi di sesamo in una padella antiaderente e tostate i semi a fuoco dolce per 2-3 minuti. Poi trasferiteli nell’apposita suribachi (la tipica ciotola giapponese) e utilizzate il surikogi per mescolare e pestare i semi di sesamo tostati. Se non avete questi strumenti, potete utilizzate un mixer.

Iniziate a pestare e solo dopo qualche istante aggiungete l’olio di sesamo a filo, un pizzico di sale, l’acqua calda e continuate a mescolare. Se preferite una tahina più densa potete aggiungere altro sesamo tostato, se più liquida aggiungete altro olio di semi o acqua calda.

Poi unite i ceci precotti, scolati dal liquido di conservazione e continuate a mescolare e pestare. Spremete il succo di mezzo limone e unite l’aglio, del prezzemolo tritato, salate e pepate nuovamente e mescolate ancora.

Una volta pronto l’humms, potete aromatizzare ancora con prezzemolo fresco, paprika affumicata e ancora un filo d’olio di semi, quindi il vostro hummus è pronto! Servitelo come antipasto insieme a fragranti bruschette di pane o per una cena a tema mediorentale con pane azimo o arabo leggermente tostato in forno!

[guarda la videoricetta su giallozafferano.it]

 

A tavola con le Patate Rosse

Un po’ di storia

La patata rossa affonda le sue origini negli altopiani di Colfiorito alla fine della seconda metà del XVIII secolo, quando venne introdotta, secondo i più accreditati studi storici, dal passaggio nello Stato Pontificio delle truppe Imperiali e successivamente durante l’occupazione francese nel periodo napoleonico.La Patata Rossa di Colfiorito appartiene alla varietà olandese Désiré, ed è riuscita ad ambientarsi perfettamente nel montuoso Altopiano di Colfiorito perché predilige le zone piovose, i terreni sabbiosi e le temperature basse; ha inoltre un’ottima resistenza ai parassiti e alle malattie. Viene coltivata in quantitativi modesti ed è spesso difficile da reperire al di fuori della zona di produzione. [continua a leggere su turismo.it]

La ricetta: sbriciolata di patate rosse

Sperimentare nuovi gusti salati ispirandoci ai dolci è un gioco culinario divertente! Ispirati da queste ricette di successo abbiamo voluto sperimentare un nuovo impasto saporito e dalla consistenza più morbida: la sbriciolata di patate. Uno sfizio da servire a fette che custodisce un ghiotto ripieno da scoprire morso dopo morso!

Ingredienti:

  • Patate rosse 600 g
  • Mozzarella di bufala affumicata 250 g
  • Pancetta arrotolata a fette 100 g
  • Amido di mais (maizena) 200 g
  • Uova medio 1
  • Parmigiano reggiano da grattugiare 80 g
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.

Per realizzare la sbriciolata di patate per prima cosa cuocete le patate con tutta la buccia e partendo da acqua fredda, lessatele per 30-40 minuti a partire dall’ebollizione, o fino a quando, infilzandole con i rebbi di una forchetta non risulteranno morbide.

Tagliate a fette la mozzarella di bufala affumicata, adagiate le fettine su un vassoio rivestito con carta assorbente e poi coprite con un altro foglio di carta e con le mani fate una leggera pressione così da strizzarle per bene. Lasciatele riposare così per 20 minuti, in modo che si asciughi bene la mozzarella.

Una volta che le patate saranno cotte schiacciatele con lo schiacciapatate e raccogliete la purea in una ciotola ampia, fatele intiepidire e poi aggiungete l’amido, metà del Parmigiano, il sale, l’uovo intero e lavorate il tutto con le mani fino a ottenere un composto omogeneo.

Rivestite con carta forno una tortiera del diametro di 20 cm di diametro e versatevi circa quattro cucchiai colmi d’impasto per creare una base omogenea. Pressate con le dita l’impasto per compattarlo. Adagiate sulla base le fettine di mozzarella spezzettate grossolanamente con le mani e la pancetta arrotolata, dunque ricoprite il tutto con il resto dell’impasto che dovrete far aderire per bene in modo tale da creare un coperchio e che sbriciolerete grossolanamente con le mani nella parte più superficiale. Condite con un filo di olio e pepe.

Aggiungete il resto del Parmigiano in superficie e cuocete in forno preriscaldato a 180°, nel ripiano medio, per 25 minuti. Trascorsi i 25 minuti proseguite la cottura per 8 minuti con il grill. A cottura ultimata la sbriciolata salata si presenterà ben dorata in superficie, sfornatela, lasciatela intiepidire e poi servitela tagliate a fette.

[acquista il libro e scopri tante altre ricette]

giallo-zafferano

A tavola con il Radicchio Rosso

risotto-al-radicchio-rosso

In occasione della 48^ mostra mercato del Radicchio Rosso a Preganziol scopriamo le sue proprietà e benefici.

Il radicchio è un ortaggio che appartiene alla famiglia delle Composite. Ha proprietà antiossidanti ed è utile contro psoriasi, diabete di tipo 2, obesità, stitichezza e cattiva digestione.

Esistono varietà di radicchio dal sapore amarognolo ed altre più dolci, quasi tutte sono croccanti. Le tipologie di radicchio si dividono essenzialmente in due grandi gruppi: quelli con foglie dal colore rosso intenso e quelli con foglie variegate.

Sono pregiati il radicchio rosso di Treviso, il radicchio rosso di Verona e il radicchio rosso di Chioggia.

Ha un bassissimo potere energetico ed è quindi utile nelle diete ipocaloriche. Le fibre contenute nel radicchio sono in grado di trattenere gli zuccheri presenti nel sangue; per questo motivo è un alimento consigliato a chi soffre di diabete di tipo 2.

[per approfondire: cure-naturali.it]

La ricetta: risotto al radicchio rosso

Un piatto caldo e profumato, perfetto per i pranzi autunnali e invernali. Il sapore inconfondibile del radicchio rosso si fonde con una mantecatura cremosa e realizzata a regola d’arte, secondo la ricetta tradizionale

  • 250 gr riso carnaroli
  • 100 gr taleggio
  • qb radicchio rosso di Verona
  • 1 l brodo vegetale
  • 20 gr burro
  • 1 cipolla bionda
  • 1/2 bicchiere vino bianco
  • qb sale
  • qb pepe

Lavate il radicchio rosso di Verona, asciugatelo e tagliatelo piuttosto fine. Poi, come nella tradizione del risotto, tagliate finemente 1 cipolla bionda piccola e fatela appassire in 20 gr di burro. Versate, quindi, 250 gr di riso carnaroli nel tegame e lasciatelo tostare per bene aiutandovi con un cucchiaio di legno. Il profumo deve essere proprio quello della tostatura. A questo punto, sfumate il tutto con 1/2 bicchiere di vino bianco.

Aggiungete, dunque, 1 l di brodo vegetale bollente a mestoli fino ad arrivare a 2/3 del tempo di cottura del riso. Ora è il momento di aggiungere il radicchio tritato. Terminate, quindi, la cottura rispettando il tempo indicato e mantenendo il riso al dente.

Per la mantecatura, aggiungete 100 gr di taleggio tagliato a cubetti e 1 mestolo di brodo vegetale. Aggiungete 1 pizzico di sale e 1 macinata di pepe, il risotto è pronto.

[fonte: Grazia.it]

festa-radicchio-2019-volantino-front-1024x724.jpg

La giornata mondiale della pizza

pizza.jpg

Il 17 gennaio è la Giornata mondiale della pizza, con i festeggiamenti dedicati al prodotto ambasciatore del made in Italy. La produzione giornaliera in tutto il Paese è di 8 milioni di pizze, quasi tre miliardi l’anno, il fatturato è di 15 miliardi di euro per un movimento economico che supera complessivamente i 30 miliardi. A vincere dal punto di vista della preferenza dei gusti degli italiani è la pizza tradizionale sulla gourmet con 8 connazionali su 10 (78,8%) che scelgono la marinara, margherita, napoletana o capricciosa. La pizza gourmet registra un 12,1% di ordinazioni, mentre il 6,2% dei clienti sceglie (o è costretto a scegliere per motivi sanitari) le pizze speciali, per lo più biologiche o senza glutine. La pizza con gusti fai-da-te si ferma al 2,9%. La fascia di prezzo non supera in un caso su due i 7 euro, ma c’è una fascia di mercato (4%) oltre la soglia dei dieci euro. Nello specifico – spiegano i ricercatori – la quasi totalità delle pizze tonde «da piatto» costa tra cinque e dieci euro. [continua a leggere su lastampa.it]