Phishing finanziario in crescita nel periodo natalizio

Secondo una ricerca retrospettiva condotta dagli esperti di Kaspersky Lab, negli ultimi anni, il periodo delle vacanze è stato caratterizzato da un aumento del phishing e degli altri tipi di attacchi, uno scenario che probabilmente si ripeterà anche quest’anno. I commercianti propongono numerose offerte a cui è difficile resistere e le persone prevedono di spendere denaro in regali per sé stessi, amici e parenti. Così, mentre i clienti dell’e-commerce ripongono le loro speranze nei saldi in arrivo, i venditori preparano i propri negozi per rispondere al boom di visitatori e i proprietari delle infrastrutture finanziarie (banche e sistemi di pagamento) si preparano al significativo aumento del numero e del valore delle transazioni; ma anche i cyber criminali si stanno preparando. Almeno, questo era quello che accadeva gli scorsi anni.

Fonte: BitMat.it

Ransomware: attacchi aumentati di 8 volte alle pmi

Le piccole imprese hanno subito un numero di attacchi ransomware otto volte superiore nel terzo trimestre del 2016 rispetto a quello del 2015. Secondo il Kaspersky Security Network, nel Q3 del 2016, Kaspersky Small Office Security ha individuato e fermato 27.471 tentativi di blocco all’accesso ai dati aziendali, rispetto a 3.224 attacchi simili nel medesimo periodo del 2015.Il ransomware blocca tutte le operazioni o cripta i dati importanti per le aziende finchè non viene pagato un riscatto. Il successo di un attacco ransomware porta spesso a una significativa perdita economica o addirittura all’arresto dei processi aziendali critici, che possono avere un forte impatto su una piccola azienda. Nell’indagine di Kaspersky Lab Corporate Security Risks 2016, oltre metà (55%) degli intervistati di piccole imprese ha dichiarato che, in seguito a un attacco, ci sono voluti diversi giorni per ripristinare l’accesso ai dati crittografati.

Fonte: BitMat.it

L’exploit kit Angler in affitto ai Cybercriminali

All’inizio dell’estate, Kaspersky Lab ha supportato l’arresto dei sospettati di appartenere al gruppo Lurk, accusato di aver rubato oltre 45 milioni di dollari da numerose aziende e banche in Russia. Si tratta del gruppo cyber criminale specializzato nelle truffe finanziarie più ampio tra quelli scoperti negli ultimi anni. Tuttavia, questa non era l’unica attività criminale in cui era coinvolto il gruppo Lurk. Secondo un’analisi dell’infrastruttura IT dietro al malware Lurk, i suoi sviluppatori stavano progettando un exploit kit di cui concedevano l’utilizzo ad altri criminali dietro compenso. L’exploit kit Angler, di proprietà del gruppo, è un set di programmi nocivi in grado di sfruttare le vulnerabilità di software diffusi e installare di nascosto ulteriori malware sui PC.

Fonte: BitMat.it