Spid, la validità del riconoscimento web

downloadDi recente, su alcuni organi d’informazione, sono emersi dubbi e polemiche sulla sicurezza del riconoscimento web, una delle modalità offerte per l’identificazione del richiedente di un’identità digitale in ambito SPID. In InfoCert siamo convinti che la funzione sociale svolta dai media meriti grande rispetto e che le inchieste giornalistiche – quando rigorose e complete – aiutino aziende come la nostra a migliorarsi costantemente. Nel caso di specie, essendo oggetto dell’inchiesta un servizio giovane e innovativo, ci sono però aspetti che necessitano di precisi approfondimenti e maggiore chiarezza per sgomberare il campo da equivoci e polemiche.

Fonte: Corrierecomunicazioni.it

Spid: crescono le PA aderenti, arrivano Agcom e Aci

spidCresce il numero di PA aderenti e Spid e il numero di servizi accessibili tramite identità digitale. A circa sei mesi dall’avvio, tra le amministrazioni centrali, dopo Inps, Inail e Agenzia delle Entrate, il nuovo sistema di login è stato adottato anche dalll’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AgCom) e da Aci. Salgono a 3593 le amministrazioni attive e a 3963 i servizi online accessibili.

Fonte: CorriereComunicazioni.it

Il nuovo Cad è legge, ecco le novità

spidIl nuovo Cad diventa legge. Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 214 del 13 settembre 2016, il decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 179 recante Modifiche ed integrazioni al Codice dell’amministrazione digitale, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche, entra in vigore oggi, 14 settembre 2016. Entro il 14 gennaio 2017 sarà emanato il decreto ministeriale di coordinamento con le attuali regole tecniche.Ecco le principali novità.Domicilio digitale. La digitalizzazione dei rapporti tra cittadini e PA si fonda sul domicilio digitale, definito nell’articolo 1 come l’indirizzo di posta elettronica certificata o altro servizio di recapito certificato qualificato secondo le norme eIdas, che consente la prova al momento della ricezione. L’articolo 3-bis riconosce ai cittadini la possibilità di indicare al Comune di residenza un domicilio digitale che che come canale esclusivo di comunicazione con l’amministrazione.

Fonte: CorriereComunicazioni.it