Black Mirror: il futuro è sempre più nero

161353795-6ee2162b-beb3-4ea0-b3bb-a773f04e446c“Black Mirror infatti non si parla del futuro ma di qualcosa che c’è già e di come potrebbe diventare: è questa la sua forza, ciò che colpisce allo stomaco lo spettatore!” […]  “E tutto è terribilmente agghiacciante perché, come si diceva, è terribilmente vicino, in certi casi addirittura probabile. Come in un episodio della precedente stagione intitolato Nosedive (Caduta libera, nella versione italiana) in cui era possibile ‘votare’ la popolarità degli altri con un massimo di cinque stelle grazie alla tecnologia all’interno degli smartphone e a un sistema di realtà aumentata che permette di visualizzare nome e punteggio corrente di tutti. Sono già state annunciate nella realtà iniziative simili quali il social network Peeple e, in Cina, un fantomatico ‘Piano per la costruzione di un Social Credit System’ per valutare l’affidabilità dei cittadini. Insomma, la tecnologia per la creazione di una simile mostruosità c’è già, ma noi non saremo così stupidi da accettare una cosa del genere, no? Mentre ci confortiamo con questi pensieri abbiamo già accettato con i vari social network prima, e ora con app sempre più utili (e al tempo stesso mostruosamente invasive), di dare tutti i dati possibili alle corporation, in primis quelli riguardanti la nostra salute e poi, ovviamente, le nostre letture, i nostri interessi, le nostre idee, le nostre foto, i posti dove andiamo e i voti che gli diamo. Vent’anni fa non lo avremmo mai considerato possibile: sarebbe sembrata una follia. Invece è successo. Tra pochi anni probabilmente renderemo accessibili le informazioni più importanti di tutte: quelle riguardanti il nostro Dna.”

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TimVision sfida Netflix

timvisionTim accelera sulla strategia quadruple play societarizzando TimVision e entrando nella produzione di contenuti premium per la fibra. L’obiettivo è l’offerta di un unico pacchetto che contiene i servizi di telefonia fissa, mobile, Internet e contenuti televisivi in escusiva, con la produzione di film e serie. E’ la strategia approvata nell’ultimo Cda della società guidata da Flavio Cattaneo e Giuseppe Recchi per acquisire nuovi clienti e fidelizzare quelli che già usufruiscono dei servizi del gruppo.   La mossa di Telecom di produrre in proprio contenuti premium è una novità per l’Italia, dove finora gli operatori, come la stessa Tim, avevano stretto accordi sia con Sky che con Premium per veicolarne l’offerta.

Fonte: CorriereComunicazioni.it